In Cina crollano gli investimenti per le rinnovabili nei primi mesi del 2019

By 11 Luglio 2019 Energia

qualenergia

La nuova politica cinese sulle rinnovabili continua a condizionare in modo pesante il mercato globale delle tecnologie pulite.

Dai dati appena diffusi da Bloomberg New Energy Finance (BNEF) si capisce quanto gli investimenti “verdi”, non solo in Asia ma anche nel resto del mondo, siano collegati alle decisioni di Pechino, soprattutto alle misure che determinano gli incentivi alle diverse fonti di generazione elettrica.

Così nei primi sei mesi del 2019, spiega BNEF, gli investimenti in energie rinnovabili in Cina sono crollati del 39% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Si parla, infatti, di 28,8 miliardi di dollari, la cifra più bassa registrata in qualunque semestre iniziale dal 2013 a oggi.

Questa caduta cinese, che ha coinciso con l’impegno del governo di eliminare i sussidi per i nuovi impianti eolici e solari in favore di aste competitive (vedi qui), ha fatto diminuire anche il dato mondiale: 117,6 miliardi di dollari con un calo del 14% in confronto alla prima metà del 2018.

Il grafico sotto riassume l’intero quadro.

Tuttavia, precisa BNEF, i numeri del primo semestre, con ogni probabilità, sono fin troppo severi e nella seconda metà del 2019 ci sarà un rinnovato slancio verso il finanziamento di grandi parchi fotovoltaici e di centrali eoliche offshore.

Senza dimenticare le previsioni di Wood Mackenzie, secondo cui la Cina vedrà letteralmente “esplodere” il mercato dell’accumulo energetico per la rete nei prossimi anni, grazie alla riforma del mercato per i servizi di dispacciamento.

Intanto anche negli Stati Uniti e in Europa gli investimenti in rinnovabili sono scesi da gennaio a giugno, segnando rispettivamente un -6% (23,6 miliardi di $) e un -4% (22,2 miliardi di $) nel paragone con lo stesso periodo dello scorso anno.

Tra i paesi più dinamici, che in questi mesi hanno incrementato il volume del denaro speso in tecnologie pulite, BNEF segnala il Brasile (+19%) e l’India (+10%) con rispettivamente 1,4 e 5,9 miliardi di dollari destinati a nuovi progetti green.

Ma in termini percentuali la crescita maggiore è avvenuta in Europa, precisamente in Spagna che nel primo semestre 2019 ha indirizzato ben 3,7 miliardi di dollari alle rinnovabili, registrando un +235% sul semestre iniziale del 2018; anche la Svezia ha fatto il botto (+212% con investimenti per un paio di miliardi e mezzo).

Francia, Germania e Olanda, invece, hanno tutti perso terreno, con riduzioni che vanno dal -75% della Francia (567 milioni di $) al -41/42% degli altri due paesi, che hanno investito entrambi poco più di due miliardi di dollari in sei mesi.

Il fattore-Cina, termina BNEF, ha condizionato il risultato negativo dei nuovi finanziamenti per i grandi parchi eolici e solari utility-scale, precipitati del 24% con un totale pari a 85,6 miliardi di $ nel mondo.

Source: qualenergia
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